GREEN PEA: IL PROGETTO RACCONTATO A KLIMAHOUSE

Durante la prima edizione digitale di Klimahouse Bolzano, la fiera internazionale per il risanamento e l’efficienza energetica in edilizia in programma dal 27 al 29 gennaio 2021, Home, Health & Hi-Tech, progetto di comunicazione e formazione incentrato sul tema del comfort e della salubrità indoor, ha intervistato all’interno HHH News, il “telegiornale della salubrità”, condotto dallo studio di Bolzano, Cristiana Catino di ACC Naturale Architettura e Carlo Grometto di Negozio Blu per raccontare il progetto di Green Pea, il nuovo retail park destinato alla sostenibilità e al rispetto inaugurato dalla famiglia Farinetti a Torino.

Progetti ecocompatibili

“Nel progettare Green Pea abbiamo voluto creare una coerenza tra contenuto e contenitore, progettando un edificio che sia un manifesto di pedagogia della ecosostenibilità”, ha raccontato Carlo Grometto. “I fattori da tenere in considerazione per una progettazione ecocompatibile, sono la qualità dell’aria e il confort percepito. Anche in vista degli ecobonus e degli strumenti di finanziamento per l’efficientemente energetico, all’isolamento va sempre accompagnata la ventilazione meccanizzata per far respirare gli edifici”, ha aggiunto Cristiana Catino.

Ma Green Pea si distingue anche per l’introduzione della vegetazione, che è vero e proprio materiale costitutivo dell’architettura. “Abbiamo introdotto il verde nell’edificio con alberi ad alto fusto perché molti studi scientifici ormai testimoniano quanto la biofilia procuri benessere psicofisico alle persone”, ha concluso Cristiana Catino.

ACC Naturale Architettura Cristiana Catino e Negozio Blu Architetti (Ambrosini, Gatti, Grometto), già progettisti del primo Eataly, hanno dato forma alla visione strategica di Green Pea. L’ultimo tassello della riqualificazione dell’area ex industriale Carpano Lingotto è un edificio altamente sostenibile, un manifesto di nuove tecnologie e materiali naturali che trasmette l’idea di rispetto dell’ambiente e armonia con la natura attraverso la sua architettura.

L’esterno è caratterizzato da un guscio di lamelle frangisole in legno, filtro tra le funzioni distribuite nei diversi piani e l’ambiente. Termo-trattate, provengono dalle foreste distrutte dall’alluvione del Veneto.

Green Pea è principalmente montato a secco, per consentirne nel lungo periodo il riciclo di materiali e componenti e di conseguenza l’allungamento del ciclo di vita. Attraverso la trama organica delle facciate si inserisce la vegetazione, che diventa vero e proprio materiale costitutivo dell’architettura. La sequenza di ambienti interni, accoglienti e flessibili, culmina nello spazio di intrattenimento del grande tetto giardino attrezzato, permeato da serre bioclimatiche.

L’edificio appare così come un organismo naturale, che respira e fa respirare, protegge dal sole, vibra a seconda della luce e della crescita della vegetazione. Per ridurre al minimo il suo carbon footprint Green Pea è alimentato da fonti di energia rinnovabili: pozzi geotermici, pannelli fotovoltaici e solari, mini-pale eoliche e pavimenti per il recupero dell’energia cinetica.